Se fossi un troiano, sarei Cassandra. Chi se ne frega degli eroi esagitati con tutte le loro fisime da Dei convinti che ostentano sapere, volere e tenacia? Sai che noia! Io voglio la resa davanti all’evidenza. Il miracolo senza cui non si puo’ stare. Io voglio un altare di pietra e pelli di bestie scannate. Conciate. E grezza, la lana, voglio intorno al collo. Voglio i velli e i confini del non ritorno. Voglio crescere come l’edera sui muri, voglio improvvisamente comparire. Come la bellezza sa fare, come tutti fingono di capire. Hai davanti quattro carte questa notte, ognuna e’ un destino. Ci sono quattro tarli diversi, c’e’ il fuoco del camino e Cassandra si piega in avanti e sorride allungando la mano. Prende dal tavolo un foglio di carta e i colori, e saluta con lo sguardo distratto. S’affaccia sospesa sul pozzo, infinito. Socchiude le labbra, non ha piu’ saliva. E qualcosa le parla, e’ una voce, sicuro, ma bisognerebbe provare. Qualcuno crede che attinga, mentre lei strilla, perche’ e’ la sua stessa vita a farle cosi’ tanto male. E nessuno la stima. Nessuno le dà retta. Nessuno le bacia la bocca rossa come la terra. Nessuno la trapassa senza lasciare impressioni, niente l’attraversa abbastanza in fretta. Cassandra ha gli occhi svelti che accolgono il tempo, e la neve e la legna e i turbini grigi sulla sciarpa, prima ancora che arrivi l’inverno.

Leave me alone, Cassandra


(immagine di copertina: Francesca Anita Modotti)

martedì 27 marzo 2012

FARE COME


(Francesca Anita Modotti)


"Il Tempo non e' un prodotto di sintesi"
(NARKOTIKA E LE SUE FIGLIE, Pollicina)



Evidentemente non serve a niente aver scritto anche fosse la piu' bella tra le canzoni d'amore mai scritte. Evidentemente non conta niente che tu me l'abbia ispirata. Non conta il sale che abbiamo sparso, non conta la minestra che abbiamo mangiato fredda, senza appetito, sotto le luci gialle di un appartamento triste abitato da studenti. Quello che importa, invece, e' la completezza di un istinto vitale, l'autarchia delle frazioni di secondo. Quello che vale e' la porzione di mare abissale in cui smarriti per un istante da lontano ci ammiriamo. E non serve, almeno a me non serve e a te non so, agitarsi cercando di nuotare. La corrente e' forte e violenta o calda e dolce, ed in un modo o nell'altro, con le buone o con le cattive, ti tira dove tocca andare. Credere o non credere ad una beffa. ad un destino che si diverte, perche' un pezzo di carne che c'era e non c'e' piu' chissa' se c'e' mai stato, cosa vuoi che cambi? La volonta' e' un astro muto. Promulga desideri indomabili che non si fanno pilotare. Almeno io, non li riesco a guidare. E allora nuotare e guidare, navigare, agitarsi, pilotare. O lasciarsi portare. Fare come le stelle che ci passano in fronte. Stupirsi di ogni esplosione nel buio del tempo. E di tutto cio' che non risponde.

18 commenti:

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    1. non me ne parlare: devo andare in fascia a raccogliere la copertura della serra...

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  2. Toccherà affondare in quel mare, per riuscire a rompere una quiete ormai violata.

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    1. "preferisco camminarci sopra" (cit. Gesu' Cristo)

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  3. Riesci a moltiplicare anche i pani e i pesci?

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    1. "in verita' vi dico che l'unico miracolo che mi garba e' tramutare le botti piene d'acqua in botti piene di vino. e poi le botti piene di vino in botti piene d'aria" (cit, Gesu' Cristo)

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    2. E' pur sempre un miracolo! Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente (cit.)

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  4. ...con i verdena e le loro ombre saremmo stati ancora più perfetti.

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  5. Concordo su tutto, tranne il seguire la corrente. Piuttosto, annegare. :)

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    1. secondo questo post di Cassandra, quella e' una cosa che capita in ogni caso.. .)

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  6. effettivamente comporta troppa fatica il contrastare sempre gli e'venti'. Da ieri i rami degli ulivi potati andavano in direzione contraria a quella che avrei voluto che prendessero. Li ho lasciati andare. Quando si calmerà li recupererò.. sempre che ne abbia voglia! ;)

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    1. e' l'atteggiamento che preferisco. il se ne avro' voglia, intendo. oggi avremmo bruciato un po' di rami in campagna, ma c'era vento. quindi direi che anche dalla voglia del vento, dipendono le mie voglie.

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  7. ...anche quando pensiamo di lasciarci portare in realtà pilotiamo....Anche quando pensiamo di pilotare in realtà ci lasciamo portare... :-)

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    1. mi sento come se avessi preso una porta in faccia :)

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  8. ...ahahhah....ogni tanto mi piace provocare ;-)

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    1. che dio o chi per lui salvi la provocazione!!!!!

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